Sinistra Democratica, all’indomani delle deliberazioni del coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà e della segreteria del Partito Socialista, ha l’obbligo di aprire una riflessione a tutto campo, che sia capace di investire i gruppi dirigenti, i territori, i militanti. Si avvertono tutti i rischi di involuzione del progetto politico di Sinistra e Libertà, progetto verso il quale abbiamo riversato in questi mesi con spirito unitario e con generosità ogni nostra energia. Il nostro movimento non ha mai immaginato che il percorso necessario e difficile di Sinistra e Libertà potesse tramutarsi in poche settimane in un nuovo partito politico, il partito della nuova sinistra italiana. Eravamo e siamo consapevoli del fatto che un partito politico si può solo costruire nel tempo, che dunque non servono né aiutano scorciatoie organizzativistiche, che occorre per raggiungere questo obiettivo saper sempre misurare la cultura politica alla concretezza dei problemi che investono il paese e toccano nel vivo la quotidianità delle persone dinanzi alla crisi. E’ tuttavia evidente che nelle ultime settimane – dopo l’assemblea di Napoli dello scorso settembre – il dibattito interno a Sinistra e Libertà ha subito una involuzione politicista a scapito dei contenuti e si sono manifestate opinioni diverse sul percorso da seguire.
Tutto ciò avviene nel momento in cui il governo Berlusconi comincia a mostrare segni di difficoltà crescente nella sua stessa maggioranza. Le elezioni anticipate potrebbero rappresentare l’esito risolutivo dei contrasti e delle divisioni dentro il Popolo delle Libertà.
Noi, la sinistra, dobbiamo essere pronti a riaprire una stagione di confronto nell’area del centrosinistra come nella società italiana. La costruzione di una reale alternativa si fa sempre più urgente e impone che tutti i soggetti a sinistra del Partito Democratico si muovano nella direzione di renderla possibile, praticabile.
Oggi abbiamo aperto, con la riunione della Direzione, una riflessione profonda della nostra comunità politica e sentiamo l’obbligo in questi giorni di proseguirla attraverso il coinvolgimento dei nostri organismi dirigenti nazionali e territoriali. Per questo confermiamo la giornata di discussione di sabato 28 novembre con i dirigenti regionali del nostro movimento e con la convocazione, prima dell’assemblea del 19 e 20 dicembre, del Consiglio Nazionale di Sinistra Democratica.
Questo nostro percorso, largo, partecipato, riflessivo, ci consentirà di compiere un’analisi accurata del lavoro politico compiuto in questi mesi, dei limiti e degli ostacoli incontrati e di ragionare sugli sbocchi possibili, senza che mai venga meno quello spirito unitario e quella esigenza di rinnovamento che ha ispirato Sinistra Democratica sin dalla sua nascita.
Riteniamo che l’assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre prossimo, già convocata nelle scorse settimane dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà, debba essere il primo fondamentale passo di un processo costituente che abbia al centro la politica, l’avvio reale e partecipato di una discussione sui principi, sulle forme e sui programmi capaci di delineare il profilo politico di una nuova soggettività della sinistra italiana.
Ciò significa aprire una riflessione seria, profonda, sull’Italia di oggi. Sulle caratteristiche della crisi sociale e democratica che la attanaglia, sulla rappresentanza politica di quella che è la risorsa fondamentale su cui puntare per dare soluzione alla crisi stessa, cioè il lavoro e le sue forme. Questo per noi dovrà risultare il cuore dell’assemblea di dicembre. E’ solo a partire da una politica che sappia farsi carico della situazione reale del paese che trova legittimità piena la necessità e l’urgenza di una sinistra in grado di essere utile all’Italia di oggi e al suo bisogno di riscatto.
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Lo sforzo di SD, i suoi
Lo sforzo di SD, i suoi intenti di unificazione, la sua ambizione di costruire una sinistra forte in Italia sono da condividere e appoggiare.
Ma il tempo a disposizione non è infinito. Il "percorso, largo, partecipato, riflessivo" deve trovare un punto di caduta. Conosco personalmente centinaia di persone di sinistra che non hanno da tempo nessuna intenzione di partecipare e di votare partiti che in nome di questo "percorso" continuano ad essere sparpagliati in forze che aspirano al 4%.
Una battaglia del genere non si vince in due anni ma si può perdere in un tale lasso di tempo. SD si deve sciogliere alla fine dell'anno. Se poi SEL, o come la vorrete chiamare, si affermerà come partito forte e promettente alle regionali bene. Se la sua carica inclusiva sarà ancora forte e prometterà ulteriori adesioni, benissimo. Altrimenti se ne prenda atto.
Evviva SD, evviva la sinistra unita a due cifre!!!
Secondo appuntamen. della
Secondo appuntamen. della rubrica domanda/risposta "L'incontro" avviata dal forum ufficiale dei Giovani Comunisti di Enna.Secondo tema sarà "I comunisti nella rete", nostro ospite il compagno Jacopo Venier, Segreteria nazionale PdCI e direttore di Pdcitv, che risponderà alle domande arrivate il 30 novembre dalle 21,00 alle 22,00. Per inviare le domande: http://gcenna.forumfree.net.
Potete già porre la vostra domanda!
Per partecipare occorre essere registrati a forumfree (è semplicissimo, si può fare dalla home del forum)
Cari compagni, sono un
Cari compagni, sono un compagno del psi, e trovo quello che è successo molto negativo.Tanti hanno sbagliato, chi nel forzare troppo, e chi nel disimpegnarsi trovando scuse. Apparteniamo a soggetti distinti e un processo di aggregazione può funzionare solo se si procede per gradi. Il primo grado, come dice anche Falomi è costituire un soggetto politico federato, che prevede un'adeguata rappresentanza anche per chi non proviene da nessun soggetto fondatore. La verità vera è che sel ha navigato sempre nell'ambiguità. Facciamo in modo che quest'ambiguità sia svelata (tutti gli organismi, di fatto sono stati rappresentativi dei soggetti fondatori) e ricominciamo da un soggetto federato, ricominciando ad occuparci dei problemi che affligono l'italia. A tutti i liveeli.
Caro Alberto concordo con le
Caro Alberto concordo con le tue considerazioni (le ambiguità su SEL sono state e sono tante e tutti, compreso il PSI, abbiamo contribuito a alimentarle) e in particolare con l'idea che se vogliamo mettere in campo qualcosa di competitivo, non solo in termini elettorali, bisogna che sia qualcosa di inclusivo in cui possa ritrovarsi una sinistra piu' larga di quella che qualcuno vorrebbe.
Ma perchè dobbiamo
Ma perchè dobbiamo ragionare ancora divisi per componenti? Mi ero illusa che questo modo di procedere fosse definitivamente superato! Io mi auguro che SeL sia qualcosa che va oltre i gruppi politici che hanno contribuito a farla nascere (anche perchè molti dei suoi aderenti non provengono da nessun partito)diversamente non mi interessa. Se continuamo con la logica degli ex verdi, ex rifondazione, ex DS e dei conseguenti veti incrociati...andiamo solo verso un suicidio collettivo! In ogni caso la mia adesione a Sel, come quella di tutti i compagni del mio circolo, è a titolo individuale e pensiamo che così debba essere per tutti! Le elezioni politiche 2008 ed europee 2009 ci hanno ampiamente dimostrato l'inutilità dei cartelli!
Per quanto mi riguarda sono disposta a continuare nel mio impegno solo se si procede senza indugi con il percorso costituente di SeL. In caso contrario abbandonerò tutto e credo che non sarò la sola!
Spero solo che non stiam
Spero solo che non stiam sempre a sperare che altri, gruppi o Partiti, la pensino come noibisogna andare avanti con chi viene. Gli indecisi trovano sempre un motivo nuovo da discutere. Stanno bene dove sono a far chiacchiere. Bologni Cesare
SD non è un partito ma un
SD non è un partito ma un movimento per l'unità della sinistra, no anzi c'è qualche dirigente responsabile regionale che non ci crede molto, dopo la sconfitta elettorale dell'arcobaleno, salta e va nel PD, Compagni ma quale movimento dobbiamo lavorare per creare un nuovo soggetto politico un nuovo partito, quando? dopo vediamo prima il congresso di rifondazione che crea degli ex di rifondazione, facciamo il partito? aspetta ci sono gli ex dei comunisti,facciamo il nuovo soggetto politico no facciamo dei circoli unitari un nuovo cartello elettorale nuova sconfitta, aspettiamo c'è il congresso dei verdi che crea degli ex verdi, costituiamo il partito no c'è il congresso dei socialisti si creano degli ex socialisti? no raggiungono un accorso col PD e noi che facciamo come SD dopo tutto ciò apriamo "... una RIFLESSIONE profonda della nostra comunità politica ... Per questo confermiamo la giornata di discussione di sabato 28 novembre con i dirigenti regionali del nostro movimento e ...l’assemblea del 19 e 20 dicembre ... DEVE essere il primo fondamentale passo di un processo costituente che abbia al centro la politica, l’avvio reale e partecipato di una discussione sui principi, sulle forme e sui programmi capaci di delineare il profilo politico di una nuova soggettività della sinistra italiana ... " e FINO ADESSO CHE COSA ABBIAMO FATTO?, abbiamo scherzato così tanto per fare le prove di unità a sinistra
basta con gli ex DS, ex Rifondazione, ex dei Comunisti, ex Verdi, ex Socialisti (quali?), ex movimentisti, ex ..., ex .... il 19 dicembre si da vita al NUOVO SOGGETTO POLITICO il partito della sinistra unita per la libertà, per il socialismo, per l'ecologia gioacchino
perdonate la forma e i periodi ma è da circa tre anni che non aderendo al PD aspetto e lavoro per un partito di sinistra ed intendo andare fino in fondo senza saltare sul carro del PD
Sono sempre piu' preoccupata
Sono sempre piu' preoccupata per il nostro percorso. Scusate ma io non ce la faccio a fare un partito con gente così. Non sapete che rabbia e che voglia di piangere!
Dal sito sinistra e libertà:
"Le perplessità dei dirigenti di SD o pseudo tali come dici tu non sono solo di alcuni dirigenti vedi Falomi o Mezzetti e C. ma dietro alle dichiarazioni fatte qua e là per l’avvio della costituente del partito più o meno tutti gli attuali dirigenti di SD hanno sempre frenato. Da Fava e Mussi passando per Fumagalli,Buffo, Bandoli ecc.
Non so quale democrazia interna SD ha scelto i suoi dirigenti locali e nazionali ma credo che anche la base di sd ,almeno gran parte di quella che proviene dai ds, non sia adeguata al progetto di una Sinistra Nuova.
Una Sinistra nuova non pùò guardare al vecchio;parole come riformista o collocazioni nel socialismo europeo sono superate, dire che serve una sinistra con cultura di governo è non capire la realtà e magari pensare più all’inciucio che non al paese….
Dobbiamo avere il coraggio dal basso,dai territori per spazzare via questi pseudo dirigenti e pseudo “militanti” abbiamo bisogno di una forte sinistra di opposizione e il 19 dicembre sarà il momento per farglielo capire finalmente."
Cara Franke, non puoi badare
Cara Franke,
non puoi badare ad un commento singolo e magari anonimo su un sito.
La sinistra nuova la faremo con tutte quelle persone che si stanno impegnando sul territorio senza più guardare alle vecchie appartenenze e che hanno deciso di aderire a SEL senza chiedere veti su altre persone.
Il 19 e 20 dicembre sarà un passaggio fondamentale per gli iscritti all'unico tesseramento che è partito, quello di SEL, lì ci confronteremo anche sui programmi, cosa che non dovrebbe presentare problemi (il programma della Sinistra Arcobaleno era comunque bellissimo).
In qualunque assemblea di Sel ormai si va con il principio di una testa un voto a costruire una nuova rappresentanza.
E non è che Patrizia Sentinelli per me conti meno di Fulvia Bandoli o Alessandro Zan, sono tutte persone che portano avanti coerentemente la proposta di sinistra che vogliamo e che voglio avere con noi.
Stefano Dall'Agata
Prendo atto che avere dubbi
Prendo atto che avere dubbi o semplicemente provare a riconnettere la nostra proposta al mondo reale è sufficiente per essere accusati di eresia e invitati a levare il disturbo.
"O vi sciogliete o via!", ma che è?? SD mica è un assembramento non autorizzato! E se non ci sciogliamo come e quando intima qualcuno che succede, ci caricate e ci disperdete con i lacrimogeni?
Il mio giudizio negativo sul PD non è cambiato in questi due anni, anzi ha trovato solo conferme. Quindi qualcuno può stare tranquillo e evitare di evocare inesistenti "quinte colonne". Però il richiamo sprezzante al fatto che veniamo dai DS inizia un pò a stancarmi...è forse una colpa non venire da Rifondazione e aver fatto una scissione in qualche decina di migliaia piuttosto che aver perso un congresso con il 47% ed essere poi usciti con quattro gatti?
Dopo Verdi e Socialisti, ora tocca a SD essere messa alla gogna dagli ultras?
Mi pare positivo che si
Mi pare positivo che si evidenzi cmq che l'assemblea di dicembre sia l'avvio di un prcesso costituente verso una nuova forza della sinistra.
Questo è un fatto, e infatti Falomi se ne tira di fatto fuori.
Per il reto, se parliamo di contenuti e cominciamo a fare dei fatti meglio per noi, perchè questo gruppo dirigente a uria di dire che non bisognava tirare troppo la corda nel confronto con i verdi e soprattutto con il PSI ha visto la fuoriuscita di entrambi, e ora una parte nemmeno sottovoce ripete "non ne val più la pena" a gente che sui territori ne ha viste di tutti i colori (penso ai compagni toscani).
Da poco ho fatto l'adesione a SEL, e per me vale ormai soprattutto quella. Voglio vedere chi potrà dire che andiamo a casa...
carlo x Caro Fabio, ma tu
carlo x
Caro Fabio, ma tu avevi nella tua mente un siffatto movimento nel 2007?
Non ci credo, conosco troppo bene la tua formazione.
Ma il motivo per cui non aderimmo al PD non fu quello della non chiara collocazione di questo nel gruppo parlamentare europeo del PSE?
Ora che si è fatta chiarezza, ha ancora una ragione, un senso,mantenere l'organizzazione di questo movimento? non sarebbe opportuno per tutti sciogliersi ed ognuno scegliere la propria collocazione? possibile si deve creare a tutti i costi un ennesimo partito della sinistra?
Ma quale sinistra dei miei cogli...!! finiamola questa commedia, così la sinistra non conterà mai un fico secco in Italia e continueremo a masturbarci il cervello godendo ognuno singolarmente, singolarmente appunto, senza neanche una partner.
Mi dispiace ma non ci
Mi dispiace ma non ci siete.
O vi sciogliete in SeL insieme ai tanti che ci credono veramente o via! Andate nel Pd aritrovare i vostri vecchi amici degli ex ds e lasciateci finalmente lavorare.
Parlo con i dirigenti nazionali di SD come Fava Mussi Fumagalli Buffo e Bandoli o ve ne andate voi o sarete sommersi dall'assemblea del 19 dicembre, lì finalmente conterà la base che deciderà anche chi saranno i futuri gruppi dirigenti e vi assicuro pochi di quelli che oggi sono nel coordinamento nazionale di SeL resterà alla guida: solo quelli che non hanno mai voluto frenare, come invece voi di SD,gli altri saranno finalmente nuovi: giovani, donne ,rappresentanti dei territori....sarà una liberazione!
Penso che sia folle pensare
Penso che sia folle pensare che il percorso di SEL sia in crisi e che quindi bisogni abbandonare il progetto. SD si deve ricordare che E’ NATA per fondare SEL. Io c’ero all’ultimo congresso dei DS. Bisogna essere coerenti nella vita e nella politica. Basta coi politicanti che scelgono sempre in base alla convenienza! Se qualcuno voleva entrare nel PD avrebbe dovuto dirlo subito. Chi non si è detto d’accordo 3 anni fa deve avere il coraggio di andare fino in fondo. Peraltro sono convintissimo che
l’Italia abbia enormemente bisogno di SEL, sono convintissimo che SEL abbia enormi capacità di crescita e di consenso che oggi nemmeno immaginiamo, ma nessuno pensi che ci sia un raccolto senza un duro, durissimo lavoro di semina. A tutti i dirigenti del nulla, devono sapere che SD, Mps, Verdi, PS ecc… non esistono più. Sono stati cancellati dalla società e dalla storia. O ci si unisce e allora si torna a esistere e a fare politica per il bene delle persone, o, se si rimane divisi e si gioca a fare i dirigenti del nulla, si rimane un insieme vuoto e si consegna l’Italia a un’alternanza di governi di destra e di governi di centro.
Bene cari compagni, almeno
Bene cari compagni, almeno come SeL, siamo ufficialmente sciolti. E' confortante venirlo a sapere da Radio Radicale.
(ASCA) - Roma, 20 nov - ''Sinistra e liberta', la Sinistra e liberta' che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee e' formalmente e ufficialmente finita. Prima sono usciti i Verdi, due giorni fa e' uscito il Partito socialista''.
Lo dice a Radio Radicale Antonello Falomi, responsabile del sito internet e tra gli animatori di Sinistra e Liberta'.
''Adesso Movimento per la sinistra, cioe' i vendoliani, e Sinistra democratica -prosegue Falomi- hanno deciso di dar vita ad un processo costituente di un altro partito, un nuovo soggetto della sinistra, ma e' evidente che questa operazione che nasce dopo il fallimento di una operazione precedente ha scarsa forza e scarsa capacita' di propulsione. La pluralita' delle forze della sinistra non e' riconducibile ad un modello di partito ottocentesco, solo un modello federativo aperto di forze diverse che concordano su obbiettivi comuni riesce, altrimenti, come si e' visto, finisce ingloriosamente''.
Non mi piace il documento
Non mi piace il documento approvato dalla Direzione di SD, troppo generico,non apre nessun futuro.
Da un po’ di tempo vedo dei dirigenti di SD molto titubanti sulla strada da percorrere,a volte risultano fra i frenatori della nascita del nuovo soggetto.
Io sono uscita dai DS per entrare in SD nell’aprile del 2007,ma adesso mi sento di far parte di una comunità che ha deciso di andare oltre la propria storia .
Non ritornerò indietro, non andrò né nel PD ma non ritornerò neppure in SD.
Ormai io mi sento un membro di SeL o di come questa comunità deciderà di chiamarsi.
Elisa
Lintervento di Fulvia è
Lintervento di Fulvia è pienamente condivisibile ,tuttavia ancora una volta rimane appeso ad un filo :rimanda ad altri la soluzione del problema. In Italia la sinistra che ha iniziato il percorso con SD ,MPS ,ambientalisti e socialisti ,oggi ha bisogno di
SD fa un colpo di tosse e
SD fa un colpo di tosse e già partono gli anatemi.
Ma è così irritante per qualcuno affrontare la verità? Il 19 se nasce qualcosa nasce il partitino neocomunista di Migliore&C, non SEL. Se è così è lecito avere qualche dubbio e provare a raddrizzare il tiro visto che il partito lo vogliamo tutti e tutti vorremmo sentirci a casa? Oppure dobbiamo salire per forza in curva a gridare "p-a-r-t-i-t-o! p-a-r-t-i-to!"??? Ho l'impressione che la democrazia di cui si fa portavoce qualche furbetto della politica sia proprio questa. Altro che la base!!!
Mi pare che l'esigenza di
Mi pare che l'esigenza di chiarezza non possa che essere condivisa, purché facciate capire qualcosa anche a noi: Sul Sito (redivivo) di SeL compare un deliberato del coordinamento nazionale che mi sembra sia chiaro ed esplicito. Da chi è composto attualmente questo coordinamento? E perché qui non è riportata la delibera? C'è invece questa comunicazione, che pur non essendo antitetica, sembra più sfumata e possibilista.
Compagni è chiedere troppo non dover procedere per illazioni e supposizioni?
A che punto è il dibattito e quali sono le posizioni dei compagni coordinatori?
Aspettiamo fiduciosi il prossimo intervento della compagna Bandoli, che sembra l'unica a rendersi conto che il collante di qualunque formazione politica è il dibattito interno e che per questo necessita un'informazione chiara e tempestiva.
Prima di tutto voglio
Prima di tutto voglio chiedere ai compagni della direzione nazionale , chi sono i membri della "direzione regionale" esempio della Toscana.Chi mai li ha eletti e chi rappresentano. Forse da Roma non avete percepito bene che S D nel territorio non c'è quasi più.D'appetutto sono stati costituiti i corcoli di SL e questi a livello provinciale e comunale hanno organizzato e gestito le elezioni europee e amministrative ,dove si è votato.Oggi riproporre la riflessione su come andare avanti e vedere il 19 dicembre come un nuovo inizio per andare non si sa dove ,è semplicemente una offesa a tutti noi che abbiamo messo a disposizione la faccia ,il tempo e denari in nome del partito della sinistra che si costruiva giorno dopo giorno in SL. Ma pensate davvero che a noi nel territorio ci mancano gli strumenti intellettuali e politici per capire dove ci porta la crisi del Paese ,del berlusconismo e le scelte politiche moderate e conservatrici del PD ? Se volete disperdere questo patrimonio politico (già colpevolmente assottigliato dai vostri dubbi ),veniteci a riproporre la resurrezione di SD .No cari compagni ,non avete l'autorevolezza e neanche il mandato , per tradire la scelta del 5/5/2007 :unificare la sinistra in un nuovo partito .L'uscita di una parte dei verdi e di una parte del PSI (in quale modo !)non cancella questa scelta.Solo una analoga assemblea nazionale di tutti gli aderenti a SD potrà avere la legittimità di correggere quella scelta.
l comunicato della direzione
l comunicato della direzione di SD denuncia una drammatica divisione che si delinea in SD ed una scelta da compiere. SD è nata per catalizzare la nascita di un nuovo soggetto politico, non per costituirsi in partitino. Di fronte alla crisi in atto di SeL ha due strade possibili, esattamente quelle che si fronteggiano in Direzione.
La prima: lanciarsi avanti con coraggio, usare l'appuntamento del 19 dicembre per costituire finalmente il nuovo soggetto. E' quanto chiede compatta la base non solo di SD ma del nuovo soggetto che esiste da tempo sul territorio e a cui manca una classe dirigente clamorosamente inadeguata al suo compito, pavida ed incapace di idee.
La seconda: trincerarsi proprio come han fatto RC, i comunisti italiani, i verdi e i socialisti, tradendo con ciò il suo stesso atto di nascita. Cambio quindi totale di strategia, annunzio di un fallimento: un nuovo soggetto unitario è impossibile, si tratta di costituire un gruppetto che possa fare piccolo cabotaggio (altro che mare aperto). Lo sbocco è evidente: un rientro nelle migliori condizioni possibili nel PD oppure l'esistenza come “cespuglio” di antica memoria, trattando su tutto, come fa il PSI.
Si decida. Ma si decida coinvolgendo i militanti, non solo i “vertici regionali” : non è una scelta tattica, è un totale cambiamento di idee e di scopo politico. Chiamate almeno i portavoce dei circoli, se avete coraggio.
Voi continuate a parlare di Sd come di un movimento a sé stante. Nei territori dove è ancora in piedi è confuso oramai con gli altri provenienti da altre esperienze e che costruiscono SeL. Io credo che se davvero la scleta è qulla di tradire le decisioni di Roma del 5\5\2007, allora dovremmo essere convocati tutti in una grande assemblea nazionale come quella. Altrimenti ciascuno è libero di decidere.
Da questa crisi, da questo preludio di tragedia causata da indecisioni e paure (compresa Bagnoli) si può uscire avanti o indietro. Napoleone a Marengo, sconfitto, ebbe il coraggio di attaccare e la sconfitta si trasformò in vittoria clamorosa. Quando si ritirò ordinatamente fu la rotta della Beresina e la fine del suo sogno.
Tirarsi indietro è la fine.
Mario Bertolo cari compagni
Mario Bertolo
cari compagni della direzione,
vanno bene tutti i discorsi e tutti i pronunciamenti ma non prendiamoci in giro:
IL 19 e 20 dicembre SeL deve partire in modo irreversibile unendo i compagni che vogliono aderire a titolo individuale. Da quel momento Sinistra Democratica deve automaticamente sciogliersi perchè ha raggiunto l'obbiettivo che ci siamo dati al momento della nascita.
Se non è così o peggio ancora se continuiamo a pensare a consolidare Sinistra Democratica è meglio che lasciamo stare tutto e torniamo "a testa bassa" nel PD.
mario bertolo coord. SD della Castellana (TV)
Alla Sinistra democratica,
Alla Sinistra democratica, al Movimento per la Sinistra, alla Federazione dei Verdi, al Partito Socialista, ai compagni del Pdci confluiti in Sinistra e Libertà ( e p.c. all’Associazione per la Sinistra e all’Associazione per il Rinnovamento della Sinistr
Cari amici di Sinistra Democratica,
Sinistra e Libertà – a guardarla dal punto di vista dei gruppi dirigenti - non mi sembra un tentativo onesto e coraggioso di creare un nuovo soggetto politico ma un gran casino, in cui non sai mai se il giorno dopo verrà confermato o negato quanto detto il giorno prima. Sembra proprio che il mestiere del gruppo dirigente non sia quello di condurre avanti con forza il progetto che la quasi totalità dei militanti ha chiaramente espresso, ma piuttosto di scoraggiare una base volenterosa e tenace per ridurla progressivamente a zero . Io ho aderito a SeL due giorni fa – anche se ho fatto tutte le campagne elettorali della Sinistra Arcobaleno e di SeL ed un quotidiano lavoro politico di base- ma dopo il tuo documento e quello recentissimo della direzione di Sinistra Democratica sono purtroppo completamente sconcertato. E pensare che avevamo già dovuto digerire le belle performance della maggioranza dei Verdi e del PSI. Non sarà vero quello che penso e me ne scuso in anticipo ma si ha proprio l’impressione che vogliate sfoltire il quadro militante per poter accedere in minor numero e con più facilità a qualche briciola di potere e di poltrona, che il Pd vorrà concedere con magnanimità ai coraggiosi e responsabili unitari. Se è vera questa mia malignità, avreste potuto partire con Folena perché la posizione sarebbe stata più favorevole allo scopo
Io personalmente, con la quasi totalità della base di SeL (come dimostrano le numerosissime posizioni personali ed i pronunciamenti autorevoli di molte realtà provinciali e regionali : ricordo a tutti il grande consenso ottenuto dal documento romano fatto proprio dal regionale del Lazio) faccio riferimento esclusivo al documento del Coordinamento nazionale del 12 novembre 2009 e al regolamento del 29 ottobre. Alla base di SeL, i contrari a questi documenti si contano sulle dita di una mano, anche se i gruppi dirigenti fanno la voce grossa e tentano in modo più o meno sofistico di intorbidire le acque. Sulla base e a partire da questi documenti - saranno i delegati presenti a Roma a decidere la sorte di SeL e non le opinioni di dirigenti, purtroppo completamente squalificati. Propongo a tutti di leggere il documento votato dall’Assemblea di SeL di Cuneo e di rileggere quello delle Assemblee romana e toscana, che mi sembrano indicare la strada maestra per la quasi totalità dei militanti di SeL, nonostante i pacciughi e gli imbrogli dei gruppi dirigenti
Con molta delusione e rabbia, ma non con minor voglia di impegnarmi per uno stile veramente democratico ( finora mancato ) di Sinistra e Libertà e per una sua rapida nascita come soggetto politico, saluto poco cordialmente. Mi scuso per l’animosità e la cattiveria, che credo però ampiamente giustificate. Mettetevi una mano sulla coscienza e nei panni di chi nei territori vive un totale disorientamento
Leggo: "...ciò significa
Leggo: "...ciò significa aprire una riflessione seria e profonda..."..."forse sarebbe stato utile avviarla prima..." a addirittura uno spassosissimo "...meglio tardi che mai!
Cari compagni, dove siete stati in questi due (quasi tre) anni? Che mondo avete visto? Con chi avete parlato?
E soprattutto, secondo voi valgono i deliberati politici che vengono assunti dagli organi o le chiacchere del giorno dopo?
In breve: è due (quasi tre) anni che dobbiamo costruire un partito, perchè la gente comune delle nostre chiacchere se ne fotte (scusate il francesismo), fissiamo il 19 Dicembre come data ultima (stante anche e soprattutto le vostre dichiarazioni, vedi Claudio Fava in primis) e voi pensate di "aprire un dibattito interno", alla luce del "no" secco dei socialisti a costruire un partito? Perchè, prima non lo sapevamo che non ci sarebbero stati?
E soprattutto, questo dibattito, chi lo fa? Con quale mandato? Ho espresso io Claudio dei nomi atti a rappresentarmi in questo momento?
La proposta che faccio è una sola: chiedo a tutti quei professionisti della politica che ci hanno portato qui di dimettersi in blocco, lasciar costruire ai territori un percorso politico COERENTE e darsi alla famiglia, alla cura dell'orto, ai nipotini. Se proprio volete, dall'alto della vostra immensa CULTURA POLITICA, aprite un think tank...può pure darsi che torniate utili, tra qualche anno.
Ora è il momento del partito, da fare con tutti quelli che ci stanno, che ci sarebbero stati pur due anni fa, e che ormai camminano al nostro fianco delusi e incazzati, come noi. Sto parlando di socialisti/e, Ex comunisti/e, Ecologisti/e.
Persone fisiche, non simbolini, che come me aspettano di avere una nuova identità, un approdo, una leva per cambiare la società.
Finisco dicendo che il 19 Dicembre un partito nascerà. E se voi vorrete continuare la vostra "seria e profonda riflessione" potrete continuarla a fare, ma in giardino. A bassa voce. Per non disturbare chi lavora.
Claudio Gani
Sinistra ormai come se fosse antani di Firenze
Anch'io voglio dopo
Anch'io voglio dopo l'estenuante attraversata nel deserto approdare a un partito e mi piacerebbe che fosse la Sinistra e Libertà che ho conosciuto in questi mesi e per la quale ho messo fatica, tempo, denaro e soprattutto la faccia. Però è chiaro anche a me che sono innamorata di questa idea che le cose da un pò di tempo stanno andando male e fare finta di niente non credo sia la cosa migliore che possiamo fare.
Ben venga una riflessione comune dentro Sinistra Democratica che fino a oggi è stata la mia casa su cosa VOGLIAMO che sia Sinistra e Libertà e cosa POSSIAMO ancora fare perchè assomigli ai nostri desideri.
All'inizio ero entusiasta ma ora stiamo perdendo compagni per strada ogni giorno (quelli con cui due anni fa abbiamo costruito Sinistra democratica) e quello che si prospetta è cosi microscopico e insignificante che mi viene da piangere! Voglio un partito di sinistra moderno, non una versione pocket di Rifondazione: è ancora possibile?
Ho una gran voglia di mollare tutto! Scusate lo sfogo ma non ne posso piu' di andare a convincere la gente a iscriversi a Sinistra e Libertà e poi dover contrattare anche le penne sul tavolo con i vendoliani.
Nei giorni scorsi ho
Nei giorni scorsi ho sottoscritto l'adesione a SEL ed ho versato la quota con la certezza del partito subito ovvero prima delle regionali.
Oggi leggo sul blog che il il CN di SD dichiara:
"Riteniamo che l’assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre prossimo, già convocata nelle scorse settimane dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà, debba essere il primo fondamentale passo di un processo costituente che abbia al centro la politica, l’avvio reale e partecipato di una discussione sui principi, sulle forme e sui programmi capaci di delineare il profilo politico di una nuova soggettività della sinistra italiana"
Ma scusate in questi anni di che cosa abbiamo parlato?
Nella ultima campagna elettorale che cosa siamo andati a dire alla cittadinanza per farci votare con qualche successo?
Ormai è chiaro.I socialisti con Nencini e i Verdi non so con chi hanno inteso SEL alle recenti regionali come
un cartello elettorale ed i dirigenti(si fa per capire)delle altre rappresentanze politiche lo hanno compreso,ma hanno glissato sperando nel superamento del quorum 4 per cento che in questa ipotesi avrebbe dato impulso alla costituzione del nuovo soggetto.
Noi invece,la cosiddetta base,come il marito cornuto ci abbiamo messo cuore e impegno perchè pensavamo che SEL partito fosse una urgenza per tutti,DICO TUTTI.
Voi,cosiddetti vertici,volenti o dolenti dovete metterci una pezza e bella grossa perchè sul territorio
SEL e già una realtà e se il logo SEL non è più spendibile se ne trovi un altro.Non sarà difficile.
Tutti noi sappiamo che la
Tutti noi sappiamo che la politica ha tempi che non sono quelli delle emozioni e dei desideri degli iscritti, ma vorrei far presente ai dirigenti di sd che in due anni sono nati piu' partiti che alberi e che a sinistra non solo non è nato nulla che assomigli a un partito ma che le scelte fatte hanno portato solo delle sonore sconfitte.questo paese avvrebbe bisogno di maggiore protagonismo della sinista ma non credo che perdendo tempo ad aspettare che tutti siano d'accordo si faccia il bene del paese e tanto meno dei militanti.Abbiamo davanti a noi una prateria ma la paura non ci fa fare un passo.
Da più parti, dopo
Da più parti, dopo l'annuncio della manifestazione NO PONTE del 19 dicembre 2009, arrivano commenti circa la concomitanza tra le due iniziative.
Si chiede di rimandare l'iniziativa di SeL per partecipare in massa alla manifestazione, ma so che non è proprio fattibilissimo. Se però si spostasse direttamente il tutto a Reggio o a Villa S.Giovanni non sarebbe una cosa di poco conto, visto il significato politico che questa azione acquisterebbe...
pensateci!
Il progetto di costuituzione
Il progetto di costuituzione di un nuovo soggetto aperto ed inclusivo in forma di partito era ed è l'unica strada per tornare a contare qualcosa. Sinistra Democratica è nata sull'onda di questo spirito unitario e con questo nobile obiettivo. L'unico possibile. Siamo decisamente a metà del guado ed è presto per tirarsi indietro. Si rischia di cadere nel mezzo. Si vada avanti in modo aperto, franco e inclusivo. Si eviti di chiudere porte ed aroccarsi, si continui a tessere il dialogo. Se l'unità delle sinistre resterà la nostra prospettiva il progetto è destinato ad attecchire e ad aggregare anche altre forze oggi meno lungimiranti. Viva il Partito di Sinistra e Libertà.
Dopo due anni di lavoro, due
Dopo due anni di lavoro, due campagne elettorali, riunioni, organizzazione di convegni e dibattiti leggo questo articolo e stupisco.
Evidentemente alla dirigenza di Sinistra e Libertà come alla dirigenza di Sinistra Democratica è sfuggito che la militanza ha impegnato tempo, denaro e soprattutto cuore e energie in questo progetto, sopportando stalli, inviti all'"avanti tutta" alternati all'"indietro tutta", sollecitazioni all'organizzazione di tavoli di lavoro alternate a quelle al tesseramento e alle adesioni.
Insomma un esercito eroico e strenue al comando di una dirigenza (due? quattro? tre tre giù giù?) che dire confusa armata brancaleone è dir poco.
E ora questa dirigenza ci dice che il 19 e 20 dicembre è un ritorno alla politica attraverso un primo passo.
Vi fornisco un'informazione cruciale: noi stiamo camminando da più di due anni, a piedi e con scarpe dalle suole consumate. E, sappiatelo, noi da più di due anni abbiamo fatto politica a livello territoriale e istituzionale.
Voi invece cosa stavate facendo?
Ileana Izzillo